20141004_171455

Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Ai tempi dello Statuto Albertino l’Italia era uno Stato confessionale. Ciò significa che esisteva un’unica religione di Stato: quella cattolica. La Chiesa era già allora soggetto di diritto internazionale, sullo stesso piano negoziale dello Stato.

I Costituenti con questa norma vollero trasformare l’Italia in uno Stato laico riconoscendo il potere religioso alla Chiesa e lasciando Roma come sede del Papato. Diventando ‘laico’ l’Italia non riconobbe più alcuna religione di stato ed eliminò alla radice qualunque condizionamento (almeno teoricamente) di tipo religioso.

I Patti Lateranensi furono stipulati nel 1929 nel Palazzo S. Giovanni Laterano tra Mussolini e Papa Pio XI e regolano i rapporti tra i due Poteri (temporale e religioso). Lo scopo principale dei Patti fu quello di far superare i conflitti che erano nati in seguito alla Breccia di Porta Pia del 1870 allorquando l’esercito piemontese invase Roma, sede già allora – come detto- del Papato. Si affermò, allora, il principio della contrattazione bilaterale con la Chiesa.

Con il principio di bilateralità la Costituzione riconosce a tutte le formazioni sciali con fini di culto la possibilità di stipulare con lo Stato intese/accordi/concordati nella materia religiosa.

 

 

Stampa questa notizia Stampa questa notizia

© 2014 Avv. Samantha Mendicino - powered by WEBARTSDESIGN

logo-footer

SEGUIMI SU: