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La responsabilità solidale passiva, il Condominio, l’amministratore ed i condòmini.

 

Si sa: communio est mater omnium rixarum (la comunione è la madre di tutti i litigi).

A maggior ragione quando si tratta di Condomìni dove, oltre alla contitolarità di parti comuni, intervengono anche simpatie ed antipatie tra i compartecipanti che spesso incancreniscono i rapporti.

E cosa succede quando un immobile privato subisce infiltrazioni da una proprietà comune?

E’ intervenuta proprio di recente una pronuncia della Cassazione (1) che, in un caso di danni provocati al proprietario dell’unità immobiliare presente nel Condominio da infiltrazioni provenienti da un bene comune, precisa che:

– non solo è responsabile l’Ente di Gestione (il Condominio), in persona dell’amministratore condominiale (che non è responsabile ex se ma solo quale mandatario del Condominio stesso);

– ma anche tutti i condòmini ex art. 2055 c.c. (2).

La detta norma disciplina il caso in cui un danno sia determinato dalle condotte di più soggetti, anche tra loro indipendenti.

La legge, in questa ipotesi, prevede la responsabilità solidale tra gli agenti al fine di assicurare il risarcimento al danneggiato e, comunque, la presunzione della uguaglianza delle colpe.

Nel caso specifico, la Corte di Cassazione ha ribadito che i condòmini, in quanto comproprietari dei beni in comune, ne assumono la gestione e, quindi, la responsabilità in caso di omessa e/o imperfetta amministrazione.

Ma attenzione ai casi concreti: nelle ipotesi, poi, nelle quali anche il danneggiato ha contribuito a determinare il danno, il risarcimento in favore di questi dovrà essere proporzionalmente ridotto dal giudice.

 

(1) Cass. Civ., sent. n. 1674/2015

(2) art. 2055 c.c. ‘Se il fatto dannoso è imputabile a più persone, tutte sono obbligate in solido al risarcimento del danno. Colui che ha risarcito il danno ha regresso contro ciascuno degli altri, nella misura determinata dalla gravità della rispettiva colpa e dall’entità delle conseguenze che ne sono derivate. Nel dubbio, le singole colpe si presumono uguali’

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