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Dolenti note per chi crea account di posta elettronica oppure profili sui social network utilizzando identità, fotografie, numeri telefonici di terze persone

Attenzione ad utilizzare l’immagine di una terza persona per creare sui social network, come facebook, twitter, google+ ecc., un falso profilo: si commette infatti un reato.
La Cassazione (1) ricorda che l’inganno finalizzato ad alterare la vera essenza di una persona oppure i suoi attributi sociali o ancora la sua identità integra il reato di sostituzione di persona ex art. 494 c.p.
Il dolo specifico di questo delitto consiste nel fine di procurare a sé stessi oppure ad altri un vantaggio patrimoniale oppure non patrimoniale oppure ancora di recare ad altri un danno.
Ad esempio, anche la creazione di un account di posta elettronica effettuata sfruttando i dati anagrafici di un terzo soggetto, inconsapevole del fatto, potrebbe profilare il reato di sostituzione di persona.
Un caso di questo genere era stato già trattato dalla Cassazione (2) allorquando il reo nel creare un account falso aveva indotto terzi a contattare ripetutamente il numero telefonico della persona offesa per richieste di incontri a scopo sessuale. È evidente che in questo caso il vantaggio non é di tipo patrimoniale ma di tipo non patrimoniale ( la vendetta). Ma non solo: è palese che lo scopo probabilmente principale era quello di recare un danno alla reputazione della malcapitata.

(1) Cass. Pen., sent. n. 25774/2014

(2) Cass. Pen., sent. n. 46674/2007

  1. 14 giugno 2016

    Il caso piu frequente e pero quello della creazione ex novo di profili falsi che “impersonano” persone reali per gettare discredito sulla loro immagine e subito dopo aver raggiunto lo scopo vengono cancellati. E evidente che io non possa impedire a chicchessia di creare un profilo. Facebook non prevede alcun tipo di filtro in tal senso. Infatti esistono decine di profili corrispondenti a “ Mario Rossi ”.

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