TotallyFreeImages.com-380829-Standard-preview lavoro

 

Il condòmino non può costruire di propria iniziativa un collegamento tra locale caldaia e locale ENEL. E’ necessario  sempre e comunque interessare di ogni eventuale proposta l’amministratore. Sarà questi professionalmente a seguire le procedure necessarie

Il processo verteva sulla seguente vicenda: il Condominio, tramite il proprio amministratore, lamentava che uno dei condòmini aveva arbitrariamente eseguito una serie di interventi, per buona parte su aree condominiali, che avevano comportato la modifica dell’impianto di riscaldamento ed interferito sui servizi comuni. In particolare, il condòmino aveva operato una copertura dell’intercapedine antincendio, determinando un’alterazione della destinazione di questo spazio, con la creazione di una comunicazione diretta tra il locale caldaia ed il locale destinato ai contatori dell’Enel.

Dal punto di vista probatorio, le risultanze tecniche avevano fatto emergere che le modifiche all’impianto termico erano avvenute non solo in assenza di delega condominiale ma anche senza l’intervento delle Autorità competenti, circostanza che aveva comportato la necessità di sospendere la funzionalità dell’impianto di riscaldamento con danno per tutti i condòmini.

Il trasgressore si difendeva precisando di avere effettuato le spese senza alcuna pretesa di rimborso da parte del Condominio e che i lavori, comunque, erano stati solo quelli necessari per migliorare il godimento dell’impianto, in considerazione del suo cattivo funzionamento.

Ma al contrario era stato ricostruito dalle prove espletate nel giudizio che la copertura dell’intercapedine antincendio avesse determinato l’alterazione della destinazione di questo spazio. Tra l’altro, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco aveva sottolineato come la creata comunicazione diretta tra locale Enel e locale cadaia fosse di ostacolo all’uso dell’impianto termico condominiale secondo le norme per la prevenzione degli incendi (1).

Nulla da fare per il condòmino, quindi.

 

(1) Cass. Civ., sent. n. 1898/2015

Stampa questa notizia Stampa questa notizia

© 2014 Avv. Samantha Mendicino - powered by WEBARTSDESIGN

logo-footer

SEGUIMI SU: