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Anche nei giudizi di separazione e di divorzio può fare la differenza il report investigativo del detective che comprova oggettivamente l’infedeltà del coniuge

 

Se la relazione investigativa è costituita da mere deduzioni del detective non illudiamoci: nessun valore probatorio assumerà la sua attività nè alcun ragno sarà cavato dal buco dal povero cliente.

Ma quando il report di indagine privata prova con elementi oggettivi le proprie deduzioni allora sì che la musica cambia.

Anche nella vicenda che di seguito si rappresenta la Cassazione esprime parere favorevole alla rilevanza in giudizio dell’attività investigativa svolta dal detective (1).

Nel caso di specie, l’investigatore aveva prodotto, come allegati alla propria relazione, delle fotografie e dei tabulati telefonici che corroboravano l’infedeltà del coniuge in data anteriore rispetto alla domanda di separazione, avanzata proprio dal fedifrago.

Questo aveva permesso di dimostrare che la relazione extraconiugale era iniziata in data anteriore rispetto alla richiesta di separazione, prospettando un iter della disgregazione familiare del tutto diverso rispetto a quanto esposto dalla moglie spergiure.

Infatti, era emerso che l’intollerabilità della prosecuzione del rapporto familiare e di convivenza dipendeva proprio dall’infedeltà della donna che giustificava l’addebito giudiziale della responsabilità della separazione (2).

 

(1) Cass. Civ., sent. n. 2059/2012; Cass. Civ., sent. n. 25618/2007

(2) in merito alla non ripetibilità delle spese  vedi Cass. Civ., sent. n. 8512/2006 oppure Cass. Civ., sent. n. 683/1975

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