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La responsabilità per i danni subìti dall’alunno al di fuori dell’edificio scolastico.

 

In linea di principio, il Ministero dell’Istruzione, l’istituto scolastico e l’insegnante sono responsabili per il nocumento subìto dall’alunno dal momento in cui questi è affidato alla loro vigilanza ed al loro controllo. Nasce, in virtù del ‘contatto sociale’, il dovere del docente di vigilare sulla  incolumità e sulla sicurezza del minore nell’arco spaziale e temporale che segue:

– dal momento in cui entra nell’istituto scolastico;

– e durante l’orario scolastico.

La Cassazione ha avuto modo di precisare che per ciò che accade prima o dopo dell’orario scolastico o fuori dallo stabile, ad esempio sui gradini di ingresso, può trovare applicazione la norma sulla responsabilità oggettiva per i danni conseguenti dalle cose in custodia ex art. 2051 c.c. (1).

Lo ragione sottesa è quella di evitare che la responsabilità dei docenti arrivi ad ampliarsi in ambiti eccessivamente indefiniti e/o pericolosamente elastici, fino a ricomprendere luoghi come il cortile o le scale dell’edificio sui quali, invece, gli insegnanti non sono in grado di esercitare in modo efficace la propria funzione di controllo.

(1) Cass. Civ., sent. n. 3081/2015 e sent. n. 19160/2012

Dal portale LLpT – Laleggepertutti

– See more at: http://www.laleggepertutti.it/105745_se-lalunno-si-fa-male-sulle-scale-o-nel-cortile-della-scuola

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