Young female office worker

E’ legittimo il rifiuto all’accesso agli atti di accertamento degli ispettori del lavoro se da ciò può derivare pericolo o pregiudizio a carico del lavoratore o di terzi 

E’ importante, in questo campo, tenere presente la normativa specifica che è il Regolamento concernente le categorie di documenti, formati o stabilmente detenuti dal ministero del Lavoro e della previdenza sociale sottratti al diritto di accesso (1).

Nel detto documento sono indicate le categorie di atti, per legge, sottratte al diritto all’accesso. E tra esse rileva il diniego alla ostensione * dei documenti contenenti le richieste di intervento dell’ispettorato del lavoro nonchè * degli atti contenenti notizie acquisite nel corso delle attività ispettive allorquando dalla loro diffusione potrebbero derivare illegittime pressioni o discriminazioni o pregiudizi a carico del lavoratore o di terzi.

Nel caso di specie, quindi, legittimo era stato il rifiuto al diritto di accesso agli atti ispettivi (2) anche perchè -rileva il T.A.R.- neppure il richiedente aveva saputo indicare i motivi specifici che avrebbero giustificato il carattere indispensabile dell’acquisizione dei documenti de quibus.

 

(1) D.M. n. 757/1994

(2) T.A.R. Lombardia, Milano, sent. n. 2314/2013

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